giovedì 13 gennaio 2011

Fare l' architetto

Mentre scrivo questo post ascolto in cuffia l'album The division bell dei Pink Floyd...mi rilassano molto, la loro musica mi aiuta ad estraniarmi dalla raltà...

Ultimamente per una serie di motivi più di una persona mi ha chiesto sorpresa: "Sei architetto???" qui effettivamente forse non ne ho mai parlato, e molte persone che leggono il blog sanno solo che faccio dei gioielli con diverse tecniche (anche se una sezione Archiettura c'è tra queste pagine)
comunque si sono un architetto...ma perchè vi dico questo?
Forse perchè mai come in questo periodo sento la mancanza del mio lavoro.

Mi sono iscritta ad architettura perchè mi sono innamorata di questa materia quando la mia prof di storia dell'arte alle superiori mi ha fatto conoscere i grandi maesti come  Alvar Aalto , Walter Gropius, Le Corbusier, Louis Kahn e i miei preferiti... Ludwig Mies van der Rohe e Frank Lloyd Wright
Avevo molti sogni a riguardo, sapevo già che quella passione sarebbe diventata il mio lavoro, e sognavo in modo molto ambizioso di poter progettare un giorno, un edificio importante come quelli che studiavo nei libri...

reconstructing the German Pavilion, designed by Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) for the 1929 Barcelona International Exhibition.


Oggi invece mi trovo ad interogarmi sul quale sarà il mio futuro professionale vista la situazione disastrosa nella quale versa il settore delle costruzioni, ogni giorno sento di colleghi che restano senza lavoro, che non vengono pagati da mesi, che anche dopo anni e anni di esperienza guadagnano meno della signora che va a fare le pulizie presso lo studio con il quale collaborano...come può essere possibile??? Dov' è finita l'etica profesionale?
Un'altra delle cose che più mi fa pensare è che diversi colleghi ultimamente mi hanno detto che farei bene a portare avanti il progetto Maison Vivì piuttosto che la volontà di fare architettura...mi chiedo se e quando mai finirà questo brutto periodo, perchè io vorrei comunque continuare a fare l'architetto!
Mi chiedo se ha senso restare qui, per lottare contro un sistema che non funziona, contro una burocrazia infinita, contro le inesistenti politiche di sviluppo a disposizione dei piccoli imprenditori, dei liberi professionisti, degli artigiani...il nostro paese non è certo il luogo ideale dove poter investire le energie  e sperare poi di ottenere dei risultati, l'Italia è il paese dell'anti meritocrazia, qui vanno avanti i raccomandati, va avanti chi ha le conoscenze giuste, e questo andare avanti purtroppo raramente coincide con la capacità e il talento...
Ho diversi amici che hanno preferito andarsene e cercare di realizzare i propri sogni altrove, che poi non si tratta nemmeno di sogni..il più delle volte si tratta semplicemente di veder riconosciuta la propria professionalità, di riuscire a vivere dignitosamente del proprio lavoro e pensare di costruire un futuro, tutto quello che a mio avviso qui difficilmente si può fare!

Oggi ho rivisto l'intervento di Renzo Piano  nella trasmissione di F. Fazio "Vieni via con me"
QUI trovate il video, ma a seguire ho trascritto il testo...leggetelo o guardatelo e se vi va condividetelo...c'è molto di vero nelle sue parole...soprattutto quando dice che c'è un'intera generazione che è stata tradita e che ci sono tantissimi giovani talenti che non hanno nulla da fare!


FARE
Fare, costruire, è la più antica scommessa dell’uomo, insieme allo scoprire al navigare e coltivare i campi…
è un nobile mestiere quello dell’architetto se fatto bene.
FARE BENE
Per fare bene bisogna capire e ascoltare, è un arte complessa quella dell’ascolto, è difficile perché spesso le voci di quelli che hanno più cose da dire sono discrete e sottili, ascoltare non è obbedire, ascoltare non è trovare i compromessi, ascoltare è cercare di capire e quindi fare i progetti migliori.

FARE PER GLI ALTRI

Si diceva una volta fare il bene comune…bisogna sempre ricordare che fare architettura significa costruire edifici per la gente, università musei scuole sale per concerti, sono tutti luoghi che diventano avamposti contro l’imbarbarimento, sono luoghi per stare assieme sono luoghi di cultura di arte, e l’arte ha sempre acceso una piccola luce negli occhi di chi la frequenta.

FARE CON ATTENZIONE

Perché la terra ha scoperto e ci ha ormai avvisato la propria fragilità, per questo non credo nell’energia nucleare e credo invece fermamente nell’energia rinnovabile, l’italia non ha giacimenti di uranio, l’italia ha molto sole e tanto vento
FARE BELLEZZA
La bellezza è imprendibile, se allunghi la mano ti scappa ma se la definisci come facevano i greci il bello e il buono che stanno insieme allora tutto diventa possibile.
La bellezza e l’utilità messe assieme vinconi il formalismo vincono l’accademia,
FARE IL SILENZIO
Costruire emozioni..talvolta l’architettura cerca il silenzio e il vuoto in cui la nostra coscienza si possa ritrovare, il silenzio è come il buio, bisogna avere il coraggio di guardarlo, e poi pian piano si cominciano e vedere i profili delle cose, quindi l’architettura è anche l’arte per creare i luoghi per il silenzio per la meditazione.
LASCIAR FARE
Bisogna lasciar frare ai giovani, bisogna mettersi un po da parte, nel mio studio lavorano ogni anno 20 studenti provenienti da tutto il mondo, bisogna valorizzare il talento, bisogna che la politica faccia i concorsi, ci sono tantissimi giovani talenti che non hanno nulla da fare. Oggi un architetto in Italia ha poche possibilità prima dei 50anni c’è un’intera generazione che è stata tradita la politica teme il talento perché il talento ti regala la libertà e la forza di ribellarti

ANDARE VIA O RESTARE?
Secondo me i giovani devo partire devono andare via… ma per curiosità non per disperazione..e poi devono tornare andare per poi tornare, andare per capire com’è il resto del mondo ma anche per un’altra cosa ancora più importante,  per capire se stessi, noi italiani siamo come di nani sulle spalle di un gigante, il gigante è la cultura, una cultira antica che ci ha regalato una straordinara invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose, articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme  e questo è un capitale enorme, e per questa itanialità c’è sempre posto a stavola per tutto il resto del mondo.

Renzo Piano

3 commenti:

  1. Ho seguito la puntata...e mi veniva da piangere anche se non sono un architetto...perché una persona con talento rischia di non crederci più in questo sistema e buttar via la sua unicità.
    Fight for your mind. B.H.

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  2. ciao! grazie per avermi fatto conoscere il tuo blog, anche se dedicata alla cucina non dimentico dove sia nata la mia creatività... e chissà se dopo il liceo artistico fossi andata all'università... ma questa è un'altra storia ora ti metto tra i miei preferiti e ti sostengo anche io :-) ciao Ely

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  3. Ciao Vivì! sono contenta di esserti stata utile!! =)
    Se avessi bisogno di altre info sono qui!!

    *Annalisa*

    ps. quando ci provi mandami una bella foto con il risultato!! ci tengo!!

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«Lo scambio di idee e opinioni costruito nella fabbrica della vita concreta è di per sé consiglio.»

Walter Benjamin

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